eccemarco

Ego,
non fatum,
non fortuna,
non diabolus

Sant'Agostino
domenica, 01 novembre 2009

to the purest poet we had








Lirica antica


Caro, dammi parole di fiducia

per te, mio uomo, l'unico che amassi

in lunghi anni di stupido terrore,

fa che le mani m'escano dal buio

incantesimo amaro che non frutta...

Sono gioielli, vedi, le mie mani,

sono un linguaggio per l'amore vivo

ma una fosca catena le ha ben chiuse

ben legate ad un ceppo. Amore mio

ho sognato di te come si sogna

della rosa e del vento,

sei purissimo, vivo, un equilibrio

astrale, ma io sono nella notte

e non posso ospitarti. Io vorrei

che tu gustassi i pascoli che in dono

ho sortiti da Dio, ma la paura

mi  trattiene nemica; oso parole,

solamente parole e se tu ascolti

fiducioso il mio canto, veramente

so che ti esalterai delle mie pene.


 


Alda Merini.

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categoria: citazioni, poesia, diario


sabato, 24 ottobre 2009

the most important number in the world

Oggi 24 Ottobre giornata di attivismo mondiale contro i cambiamenti climatici, quando ORA dove DOVUNQUE attori protagonisti TU www.350.org


---


Today, October 24th, international day of activism to prevent runaway climate change. When? NOW. Where? EVERYWHERE. Who is performing? YOU. www.350.org 2009_sweden_karlskrona_350_graph_peterka-3


 


Karlskrona, Sweden, Human Graph

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categoria: sustainability, karlskrona


mercoledì, 07 ottobre 2009

7 october square

Piazza 7 Ottobre - 7 October Square.


Italy's highest Court has overruled the law that gave Berlusconi immunity form trials. A good day for my country http://ecne8.tk


If this day ends up being a turning point, this will be remember as the day when, once again, the Italians have declared that all the citizens are equal against the law. 7October Square. The day we said that all the Italians are equal.

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categoria: citazioni, politica, diario, informazione


venerdì, 25 settembre 2009

cry to rome

Sognate, voi? E non dico il sognare di notte. Vi chiedo: sognate attivamente un futuro?


Lo so che parlare di 'sognare il futuro' può suonare terribilmente vago, ma voglio farvi capire da dove proviene. Ho una grande fortuna e la voglio dividere con voi. La fortuna per ora è di trovarmi in un ambiente dove si parla di futuro con speranza e positività. E' una fortuna perché non l'ho creato, piuttosto l'ho seguito e mi ha affascinato moltissimo. E mi ha cambiato, oh se mi ha cambiato. Adesso non mi distraggo più soltanto con le cose che vanno male in Italia. Ce ne sono troppe: una vita non basterebbe per parlarne ed analizzarle. Mi informo sempre (sono orgogliosamente abbonato a Il Fatto Quotidiano) ma dico che ci vuole anche altro.


Immaginare l'Italia ideale, questo manca. Siamo caduti così in basso che davvero c'è la sensazione che peggio di così non puo' essere (e invece ci stupiscono sempre: meno informazione, piu' stato militare, piu' arroganza del potere). Basta, ne abbiamo abbastanza. La misura è colma, e lo percepiamo in tantissimi.


Allora la mia domanda è: se ne avessimo la forza, di cambiare e portare avanti l'ideale di una Italia nuova, avremmo già i sogni nel cassetto pronti per diventari i nostri ideali trainanti? 


Montale in chiusura di una sua stupenda poesia scriveva "codesto solo oggi possiamo dirti / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo". La trovo geniale, ed incredibilmente italiana. Ma se io ti chiedessi che cosa SEI , che cosa VUOI in realtà, me lo sapresti definire? Non voglio una descrizione dettagliata, mi basta una definizione vaga, in via di principio.


Lorca in una sua poesia scriveva: 


"Intanto la folla [...] dovrà gridare con la testa piena di escremento,

dovrà gridare come tutte le notti insieme,

dovrà gridare con voce così straziata

finchè le città non tremino come bambine

e spezzino le prigioni dell’olio e della musica".


Ecco, con la testa piena di escremento stiamo gridando, stiamo sputando vomitando ciò che non vogliamo. Lo sappiamo bene quello che non vogliamo. E' tempo di desiderare, di sognare un futuro per noi. La sinistra italiana tiene in vita quel clown perché non sarebbe capace di proporre un futuro alternativo, per ora. Io ce l'ho un futuro in mente. E voi? Cosa ci renderebbe orgogliosi, nobili di spirito, elevati nell'essere italiani?


E se crediamo davvero di volerci elevare a quel potenziale, a quali parti di noi stessi dovremmo rinunciare? Sei pronto al sacrificio? Sei pronto per la gioia?

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domenica, 13 settembre 2009

the right language

Marco Travaglio su consigli di scrittura per "Il Fatto"

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/09/12/titolo_provvisorio.html

Condivido moltissimo specialmente quando dice: Infine vorrei tanto che si usassero le parole giuste per descrivere le cose. In Afghanistan i nostri soldati sono in missione di guerra, non di pace.



Lascio con una citazione geniale di Lewis Carroll (800, ben prima che Gramsci teorizzasse sul concetto di egemonia).

“Quando io uso una parola” disse Humpty Dumpty sdegnoso “essa significa solo ciò che io voglio che significhi.

“Il problema è” disse Alice “se sia possibile far sì che le parole abbiano significati diversi”

“Il problema è” disse Humpty Dumpty “chi è che comanda”.

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categoria: citazioni, politica, informazione, lezioni britanniche


domenica, 06 settembre 2009

pedro salinas poetry

Non in palazzi di marmo

non in mesi, no, ne in cifre,

mai calpestando il suolo:

in lievi mondi fragili

abbiamo vissuto insieme.

Il tempo si misurava

a malapena in minuti:

un minuto era un secolo,

una vita, un amore.

Ci riparavano tetti,

meno che tetti, nubi;

meno che nubi, cieli;

meno ancora, aria, nulla.

Attraversando mari

fatti di venti lacrime,

dieci tue e dieci mie,

approdavamo a grani

dorati di collana,

isole terse, deserte,

senza fiori e senza carne;

rifugio, così minuto,

in vetro, di un amore

che da solo bastava

all'amore più grande

e non chiedeva aiuto

ne alle navi ne al tempo.

Gallerie enormi

scavando

nei grani di sabbia,

scoprimmo miniere

di fiamme o d'imprevisti.

E tutto

appeso a quel filo

che sosteneva, chi?

Perciò la nostra vita

non sembra vissuta:

è scivolata, lieve,

senza lasciarsi dietro

ne impronte ne scie.

Se tu vuoi ricordarla,

non guardare

dove sempre si cercano

le orme e il ricordo.

Non ti guardare l'anima,

l'ombra, le labbra.

Guardati bene il palmo

della mano, vuoto.
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domenica, 16 agosto 2009

spot the differences

Il premier: "Presto piano anti criminalità". Edipo: "Troverò quel farabutto che ha giacuito con sua madre e ucciso suo padre". Similitiduni



The Italian prime minister: "Soon a new anti-crime lawsuit". Oedipus: "I will find that scumbag who slept with his mother and killed his father". Similiarities.
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categoria: citazioni, politica, frammenti, informazione


domenica, 26 luglio 2009

the extra mile








Mi ci rivedo molto.


Non è più purtroppo sufficiente limitarsi a fare il proprio dovere, che è già tanto […] ma ci vuole qualcosa in più. Quando ci sono momenti di crisi morale, di crisi politica, di crisi sociale, di crisi instituzionale è richiesto secondo me spendere qualcosa in più e partecipare insieme agli altri. Collettivizzare il dissendo, mettersi insieme… Ed è per questo che in Italia vogliono far scomparire i fatti, distruggere l’indipendeza e l’autonomia della magistratura ed eliminare la libertà di stampa. Perché loro vogliono definitivamente narcotizzare le coscienze, non vogliono che la gente sappia, che si parli delle cose di cui stiamo parlando adesso… perché se cresce la consapevolezza e cresce la coscienza di come si stanno rubando il paese, di come stanno depredando le risorse, come stanno massacrando le coscienze, le persone si arrabbiano, reagiscono, fanno dissenso e possono far ribaltare anche i regimi più forti e quelli più autoritari, come voi sapete, da un momento all’altro.



Luigi De Magistris, Londra, 2 Luglio 2009

http://www.youtube.com/watch?v=oDsssXA7Mo8&feature=related

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categoria: citazioni, politica, informazione, lezioni britanniche


martedì, 07 luglio 2009

i've seen too much hate








I’ve seen too much hate to want to hate, myself, and I’ve seen hate on the faces of too many sheriffs, too many White Citizens Councilors, and too many Klansmen of the South to want to hate, myself; and every time I see it, I say to myself hate is too great a burden to bear. Somehow we must be able to stand up against our most bitter opponent and say:

‘We shall match your capacity to inflict suffering by our capacity to endure suffering. We will meet your physical force with soul force. We cannot in all good conscience obey your unjust laws and abide by the unjust system, because noncooperation with evil is as much a moral obligation as is cooperation with good, and so throw us in jail and we will still love you. Bomb our homes and threaten our children and, as difficult as it is, we will still love you. Send your hooded perpetrators of violence into our communities at the midnight hour and drag us out on some wayside road and leave us half-dead as you beat us, and we will still love you. Send your propaganda agents around the country and make it appear that we are not fit, culturally and otherwise, for integration, but we’ll still love you. But be assured that we’ll wear you down by our capacity to suffer, and one day we will win our freedom. We will not only win freedom for ourselves, we will so appeal to your hearts that and conscience that we will win you in the process, and our victory will be a double victory’.

Martin Luther King.

--- IT ---  

Ho visto troppo odio per aver voglia di odiare, ed ho visto odio sulle facce di troppi sceriffi, troppi Consiglieri dei Cittadini Bianchi*, e troppi Klensmen* del sud per aver voglia di odiare; ed ogni volta che lo vedo, io mi dico che l’odio è un peso troppo grande da portare. In qualche modo dobbiamo essere capaci di alzarci di fronte al nostro peggior nemico e dire:

‘Noi dobbiamo raggiungere la vostra capacità di infliggere sofferenza con la nostra capacità di sopportare la sofferenza. Noi non possiamo in tutta coscienza obbedire alle vostre leggi ingiuste e tollerare il sistema ingiusto, perché la non-cooperazione con il male è un obbligo morale, tanto quanto la cooperazione con il bene, e dunque sbatteteci in galera e noi vi ameremo ancora. Bombardate le nostre case e minacciate i nostri figli e, per quanto difficile, noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri perpetratori di violenza incappucciati nelle nostre comunità a mezzanotte e trascinateci per la strada e lasciateci mezzi morti per le percosse, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri agenti della propaganda in giro per il paese e fate sembrare che non siamo adatti, culturalmente e per altri versi, per l’integrazione, e noi vi ameremo ancora. Ma state sicuri che vi consumeremo con la nostra capacità di soffrire, ed un giorno vinceremo la nostra libertà. E vinceremo non solo la libertà per noi stessi, ma faremo tanto appello ai vostri cuori e alle vostre coscienze che vinceremo anche voi nel processo, e la nostra vittoria sarà una doppia vittoria’.

Martin Luther King

* I Consiglieri dei Cittadini Bianchi erano i facenti parte di un gruppo segregazionista bianco nato in US nel 1954 contro i movimenti neri che chiedevano integrazione e parità di diritti civili. Klensmen invece è il nome con cui si intendono i membri del Ku-Klux-Klan.





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domenica, 14 giugno 2009

deep grammar of social (r)evolution






“Sono anni ormai che sentiamo la parola ‘Aspetta’. Risuona negli occhi di ogni italiano con pungente familiarità. Forse è facile per quelli che non hanno mai sentito l’oppressione della precarietà dire ‘Aspetta’. Ma quando hai visto le masse esagitato dal suono degli attacchi alle istituzioni democratiche e alla magistratura; quando hai visto poliziotti col manganello diventare gli unici referenti delle istituzioni e picchiare i tuoi amici; quando vedi la grande maggioranza dei giovani italiani penare per farsi strada in un sistema ingiusto dove pochi prosperano alle spese delle nostre speranze di un futuro migliore… Quando combatti sempre contro la sensazione degenerante del sentirti una nullità – allora capirai perché ci viene difficile aspettare.”


 


Liberamente ispirato da un sermone di Martin Luther King. Tradotto in italiano, mi è bastato solo cambiare poche frasi. Ed ho notato che la grammatica profonda della rivoluzione sociale è sempre la stessa, e che le parole di MLK sono incredibilmente attuali e si adattano alla perfezione alla miseria Italia di oggi, tanto bisognosa di un cambiamento radicale.

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chi_sono?

Utente: eccemarco
Nome: marco
"Look into your heart, find what gives you pain, and then refuse to inflict that pain on anybody else".


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